Prevenzione della corruzione

PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2022-2024

Piano anticorruzione triennio 2022-2024 (approvato con delibera n. 6 del 29/04/2022)
Elenco dei dati soggetti a pubblicazione, responsabili e tempistiche (approvato con delibera n. 6 del 30/03/2021)


PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2021-2023

Piano anticorruzione triennio 2021-2023 (approvato con delibera n. 6 del 30/03/2021)
Mappatura dei processi a rischio (approvato con delibera n. 6 del 30/03/2021)
Piano triennale della trasparenza 2021-2023 (approvato con delibera n. 6 del 30/03/2021)
Elenco dei dati soggetti a pubblicazione, responsabili e tempistiche (approvato con delibera n. 6 del 30/03/2021)


PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E PER LA TRASPARENZA 2020-2022

Piano anticorruzione triennio 2020-2022 (approvato con delibera n. 4 del 23/1/2020)
Mappatura dei processi a rischio (approvato con delibera n. 4 del 23/1/2020)
Piano triennale della trasparenza 2020-2022 (approvato con delibera n. 4 del 23/1/2020)
Elenco dei dati soggetti a pubblicazione, responsabili e tempistiche (approvato con delibera n. 4 del 23/1/2020)


PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2019-2021

Piano anticorruzione triennio 2019-2021 (approvato con delibera n. 2 del 29/1/2019)
Mappatura dei processi a rischio (approvato con delibera n. 2 del 29/1/2019)
Piano triennale della trasparenza 2019-2021 (approvato con delibera n. 2 del 29/1/2019)
Elenco dei dati soggetti a pubblicazione, responsabili e tempistiche (approvato con delibera n. 2 del 29/1/2019)


PIANO TRIENNALE PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2018-2020

Piano anticorruzione triennio 2018-2020  (approvato con delibera n. 5 del 31 gennaio 2018)
Mappatura dei processi a rischio (allegato alla delibera n. 5 del 31/1/2018)
Piano triennale della trasparenza 2018-2020 (allegato al piano anticorruzione)
Elenco dei dati soggetti a pubblicazione, responsabili e tempistiche (allegato al piano triennale della trasparenza)


RESPONSABILE UNICO DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA

ai sensi dell’art.1 della Legge 190 del 06/11/2012

Dott.ssa Monica Tagliavini – Direttore Generale
nominata con Delibera n. 9 del 28/03/2013 e Delibera n. 27 del 20/12/2013 del CDA

Uffici Amministrativi ASP dei Comuni della Bassa Romagna
via G.Mazzini, 3 – Bagnacavallo (RA)
tel. 0545 934782
email. direzione@aspbassaromagna.it


Regolamenti per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità

Questo Ente non ha adottato specifici regolamenti per la repressione della corruzione e dell’illegalità in aggiunta ai PTPCT


RELAZIONE ANNUALE VERIFICA ATTUAZIONE DEL PIANO PER LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Scheda relazione anno 2021 pubblicata il 25 gennaio 2022
Scheda relazione anno 2020 pubblicata in data 30 marzo 2021
Scheda relazione anno 2019 pubblicata in data 24 gennaio 2020
Scheda relazione anno 2018 pubblicata in data 25 gennaio  2019
Scheda relazione anno 2017 pubblicata in data 24 gennaio 2018


Provvedimenti adottati dall’ANAC e atti di adeguamento a tali provvedimenti

Questo Ente, alla data odierna, non ha ricevuto da ANAC alcun provvedimento


Atti di accertamento delle violazioni

Questo Ente, alla data odierna, non ha ricevuto da ANAC alcun accertamento per violazione delle disposizioni  di cui al D.Lgs 39/2013, in materia di inconferibilità e incompatibilità


Segnalazione di condotte illecite – Whistleblowing

Applicazione on line per le segnalazioni di illeciti o irregolarità e comunicazioni di misure ritorsive, ai sensi dell’art. 54-bis, d.lgs. 165/2001, c.d. Whistleblowing

Il sistema dell’Anac per la segnalazione di condotte illecite è indirizzato al whistleblower, inteso come dipendente pubblico che intende segnalare illeciti di interesse generale e non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, in base a quanto previsto dall’art. 54 bis del d.lgs. n. 165/2001 così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179.
Ti ricordiamo che ai fini della disciplina del whistleblowing, per “dipendente pubblico” si intende il dipendente delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001, ivi compreso il dipendente di cui all’articolo 3, il dipendente di un ente pubblico economico ovvero il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico ai sensi dell’art. 2359 del codice civile.
Ti ricordiamo inoltre che la disciplina del whistleblowing si applica anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica.
Registrando la tua segnalazione su questo portale, otterrai un codice identificativo univoco, “key code”, che dovrai utilizzare per “dialogare” con Anac in modo spersonalizzato e per essere costantemente informato sullo stato di lavorazione della segnalazione inviata.
Ricordati di conservare con cura il codice identificativo univoco della segnalazione, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.

  • Cosa possiamo fare

L’attività di vigilanza anticorruzione dell’Autorità si svolge ai sensi e nei limiti di quanto previsto dalla legge n. 190/2012, in un’ottica di prevenzione e non di repressione di singoli illeciti.
L’Autorità, qualora ritenga la segnalazione fondata nei termini chiariti dalla determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 «Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)», in un’ottica di prevenzione della corruzione, può avviare un’interlocuzione con il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) dell’Amministrazione oggetto di segnalazione o disporre l’invio della segnalazione alle istituzioni competenti, quali ad esempio l’Ispettorato per la Funzione Pubblica, la Corte dei conti, l’Autorità giudiziaria, la Guardia di Finanza.

  • Cosa NON possiamo fare

L’Autorità in base alla normativa attualmente vigente:

  • NON tutela diritti e interessi individuali;
  • NON svolge attività di accertamento/soluzione di vicende soggettive e personali del segnalante, né può incidere, se non in via indiretta e mediata, sulle medesime;
  • NON può sostituirsi alle istituzioni competenti per materia;
  • NON fornisce rappresentanza legale o consulenza al segnalante;
  • NON si occupa delle segnalazioni provenienti da enti privati.
  • Informazioni su sicurezza e confidenzialità

Grazie all’utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, il codice identificativo univoco ottenuto a seguito della segnalazione registrata su questo portale consente al segnalante di “dialogare” con Anac in modo anonimo e spersonalizzato.
Grazie all’utilizzo di questo  protocollo, a partire dall’entrata in funzione del presente portale, il livello di riservatezza è dunque aumentato rispetto alle pregresse modalità di trattamento della segnalazione.  Per tale motivo si consiglia a coloro che hanno introdotto la propria segnalazione dopo la data di entrata in vigore della legge n. 179/2017 tramite altri canali (telefono, posta ordinaria, posta elettronica, certificata e non, protocollo generale), di utilizzare esclusivamente la piattaforma informatica. D’altronde, l’utilizzo della piattaforma informatica garantisce anche una maggiore celerità di trattazione della segnalazione stessa, a garanzia di una più efficace tutela del whistleblower.

È possibile accedere all’applicazione tramite il portale dei servizi ANAC al seguente url https://servizi.anticorruzione.it/segnalazioni/#/