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SETTORE ANZIANI / PREMESSA:
Premessa Stampa

L’ASP dei Comuni della Bassa Romagna prosegue nell’attività di erogazione di servizi socio-assistenziali rivolti agli anziani avviate dalle Opere Pie trasformate.

Nel corso degli anni l’ampliamento delle attività del settore dell’Ente rivolto agli Anziani è stato caratterizzato dalla scelta di differenziare i servizi offerti secondo il principio per il quale il rispetto dell’opzione dell’anziano e della sua famiglia e l’individualizzazione dell’intervento esigono non solo la massima flessibilità dei singoli servizi, ma anche lo sviluppo di una pluralità di servizi diversi e complementari tra loro.

Così dalla creazione di una serie di case protette si è giunti alla realizzazione di centri diurni, residenze protette e comunità alloggio, rsa e hospice, servizi di assistenza domiciliare e fornitura di pasti a domicilio.

In questi centri si opera in una logica di rete, con la possibilità di sperimentare anche nuove modalità assistenziali ed organizzare nuove tipologie di servizi.

Infatti la domanda sempre più pressante del cittadino anziano e dei suoi familiari non è solo quella di una specifica risposta ad uno specifico bisogno in un dato periodo di tempo, ma è piuttosto quella di individuare in modo chiaro una o più figure di responsabili – quasi dei care givers istituzionali – in grado di porsi come punti di riferimento presenti, qualificati ed efficaci.

I servizi socio assistenziali rivolti agli anziani dell’ASP dei Comuni della Bassa Romagna, pur nella diversa articolazione tipologica, sono accomunati dalla medesima mission che può essere identificata nella realizzazione di strutture che si caratterizzano quali sostituti funzionali credibili (per organizzazione, metodologia di lavoro e stile professionale) della casa dell’anziano.

L’esplicitazione della mission è il pre-requisito fondamentale per la costruzione di un sistema di qualità perché da questa derivano i principi operativi ed i relativi assetti organizzativi.

In tutti i servizi dell’ASP dei Comuni della Bassa Romagna rivolti agli anziani i principi che orientano l’operatività gestionale possono essere così delineati:

a) Individualizzazione dell’intervento

La qualità della vita delle persone anziane all’interno di un servizio è determinata principalmente dalla capacità dello stesso di rispondere in modo adeguato alla specifica situazione di bisogno dell’anziano; dal punto di vista operativo ciò significa elaborare piani di assistenza individualizzati, che, procedendo dall’analisi dei bisogni, identificano i relativi obiettivi, le conseguenti azioni assistenziali, le modalità ed i tempi in cui attuarle, nonché le risorse (umane e tecnologiche) necessarie alla loro realizzazione.
Tali piani (e gli specifici interventi previsti) devono essere periodicamente verificati e modificati al modificarsi della situazione di bisogno dell’anziano.

b) Integrazione interprofessionale

Questo principio propone la realizzazione di un servizio che si rivolga all’anziano come cliente/persona a cui offrire non solo una risposta a specifici bisogni (sanitari piuttosto che assistenziali), ma soprattutto la fruizione di un ambiente in cui lui/lei possa esprimere al meglio le proprie abilità residue e potenzialità. Questo presuppone un approccio globale alla persona e ciò può essere realizzato solo in una struttura la cui metodologia di lavoro preveda strumenti sistematici di integrazione orizzontale e verticale (riunioni d’équipe settimanali di nucleo e/o plenarie, di progetto, di staff, di direzione, ecc.).
La pluralità di figure professionali presenti, infatti, deve operare così da modulare il proprio specifico intervento professionale, integrandolo con quello degli altri ruoli, nell’ambito di una comune strategia e modalità di relazione nei confronti dell’anziano e dei suoi familiari.

c) Integrazione tra “interno” ed “esterno” del servizio

La struttura socio assistenziale si pone quale nodo della rete dei servizi agli anziani e, in quanto articolazione funzionale della stessa, è aperta ed integrata con il territorio di riferimento e favorisce l’apporto di molteplici e differenziati elementi presenti nel territorio (istituzioni, associazioni, singoli volontari, ecc.).
Tra questi assumono particolare valore nella cura dell’anziano i familiari degli utenti dei servizi, intendendo per familiari tutti i
care - givers, cioè tutte le figure significative nella storia dell’anziano stesso.
Rispetto ai familiari degli anziani l’équipe propone sistematici strumenti di lavoro che, differenziati in base ai servizi, prevedono una loro piena integrazione e collaborazione nella gestione della struttura (colloqui individuali, riunioni del gruppo dei familiari, “corso parenti”, ricerche sulla qualità percepita, ecc.).

d) Formazione, ricerca e sperimentazione

Caratteristica di questo settore dell’Azienda è da sempre la promozione di iniziative formative e di ricerca nell’ambito dei servizi alla popolazione anziana, aprendo il confronto con analoghe esperienze a livello regionale e nazionale ed avviando progetti di studio e sperimentazione all’interno dei servizi di nuove modalità assistenziali e di gestione degli stessi.

LE STRUTTURE/I SERVIZI

Nella tabella seguente viene riportata la tipologia quali-quantitativa dei servizi offerti, suddivisi per Comune, alla data del 01.01.2015

 

Residenziali

Appartamenti

Semiresidenziali

Lugo

129

15

Bagnacavallo

92

12

25

Conselice

38

Alfonsine

10

Totale

259

12

50


 

Settore Anziani

Settore Minori e Disabili

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